Cassazione civile Sez. II sentenza n. 4921 del 27 aprile 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di appalto, le domande di risoluzione del contratto e quelle di riduzione del prezzo o di eliminazione dei vizi non sono reciprocamente incompatibili, onde ne Ŕ ammissibile la cumulativa proposizione in un unico giudizio, poichÚ l'actio quanti minoris non Ŕ richiesta di esatto adempimento, con la conseguenza che, quanto ai suoi rapporti con la domanda di risoluzione, non opera il divieto posto dall'art. 1453, secondo comma c.c. Ś che impedisce di chiedere l'adempimento dopo che sia stata domandata la risoluzione del contratto Ś mentre, per ci˛ che concerne i rapporti fra la domanda di risoluzione ed eliminazione dei vizi, l'esatto adempimento richiesto con questa seconda incorre nel divieto suddetto nei soli limiti in cui sussista l'interesse attuale del contraente che ha chiesto, la risoluzione, tal che non pu˛ escludersi la proponibilitÓ di entrambe le medesime domande in un unico giudizio, per l'eventualitÓ del venir meno di tale interesse e quindi in rapporto di subordinazione della seconda alla prima.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.