Cassazione civile Sez. V sentenza n. 7296 del 29 marzo 2006

(1 massima)

(massima n. 1)

Il contratto di "sale and lease back" si configura come una operazione negoziale complessa - consistente nell'alienazione, da parte di un imprenditore, di un bene strumentale, la cui disponibilitÓ viene tuttavia mantenuta in forza di un connesso rapporto di "leasing" -, che non pu˛ ritenersi necessariamente preordinata alla finalitÓ di finanziamento con fraudolenta elusione del divieto di patto commissorio posto dall'art. 2744 cod. civ., salvo che lo scopo di garanzia non assurga, in concreto, a causa del contratto, qualora risulti da dati sintomatici e obiettivi che la vendita, nel quadro del rapporto volto a fornire liquiditÓ all'impresa alienante, sia stata utilizzata per rafforzare la posizione del creditore-finanziatore, abusando della debolezza del debitore. Ove tali condizioni ricorrano, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi ne consegue, anche in caso di "lease-back", come nell'ipotesi di "leasing", la deducibilitÓ dei relativi canoni da parte dell'utilizzatore. (cassa con rinvio, Comm. Trib. Reg. Trieste, 17 Marzo 1999).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.