Corte costituzionale sentenza n. 213 del 22 luglio 1985

(1 massima)

(massima n. 1)

L'art. 2122 c.c. non pu˛ essere interpretato nel senso di attribuire le indennitÓ previste dagli artt. 2118 e 2120 c.c. anche al coniuge separato per colpa, o al quale, anche in concorso con l'altro coniuge, sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudizio, e che non abbia avuto diritto ad assegno alimentare a carico del lavoratore poi defunto. Conseguentemente, non Ŕ fondata, in riferimento all'art. 3 Cost., la questione di legittimitÓ costituzionale dell'art. 2122 c.c., sollevata dal giudice a quo sulla base dell'interpretazione disconosciuta dalla Corte.

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