Cassazione civile Sez. II sentenza n. 17149 del 26 giugno 2019

(1 massima)

(massima n. 1)

L'atto di riassunzione dinanzi al giudice del rinvio deve essere notificato personalmente al fallito tornato "in bonis", poichÚ la chiusura del fallimento, determinando la cessazione degli organi fallimentari e il rientro del fallito nella disponibilitÓ del suo patrimonio, fa venir meno la legittimazione processuale del curatore. Tuttavia, la notifica eventualmente eseguita al curatore deve ritenersi nulla e non giÓ inesistente, attesa la possibilitÓ di ricollegare il predetto soggetto con le precedenti designazioni della parte, con la conseguenza che, in tale ipotesi, il giudice del rinvio non pu˛ dichiarare l'estinzione del giudizio ma, giusta la previsione di cui all'art. 291 c.p.c., deve ordinare la rinnovazione della notificazione, salvo che la parte intimata si sia costituita in giudizio sanando la nullitÓ.

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