Cassazione civile Sez. III sentenza n. 23636 del 24 settembre 2019

(2 massime)

(massima n. 1)

L'eccezione di tardivitā del disconoscimento della scrittura privata ai sensi degli artt. 214 e 215 c.p.c. č rimessa alla disponibilitā della parte che ha prodotto il documento, in quanto unica ad avere interesse a valutare l'utilitā di un accertamento positivo della provenienza della scrittura. Essa, di conseguenza, č logicamente incompatibile con l'istanza di verificazione che ne costituisce implicita rinuncia.

(massima n. 2)

L'attestazione del mero fatto del ricevimento di una somma di denaro (nella specie, contenuta in una ricevuta di pagamento del canone di locazione) non puō valere in nessun caso ad integrare la prova scritta della volontā contrattuale delle parti diretta a modificare l'importo del canone ricevuto rispetto a quello originariamente pattuito per iscritto ed č quindi priva di alcun valore negoziale, potendo, semmai, valere come dichiarazione di scienza. (Cassa con rinvio, CORTE D'APPELLO CATANZARO, 09/05/2017)

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