Cassazione civile Sez. III sentenza n. 20994 del 23 agosto 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di esecuzione forzata, il provvedimento che chiude il procedimento esecutivo, pur non avendo, per la mancanza di contenuto decisorio, efficacia di giudicato, Ŕ, tuttavia, caratterizzato da una definitivitÓ insita nella chiusura di un procedimento esplicato col rispetto delle forme atte a salvaguardare gli interessi delle parti ed incompatibile con qualsiasi sua revocabilitÓ, in presenza di un sistema di garanzie di legalitÓ per la soluzione di eventuali contrasti, all'interno del processo esecutivo. Ne consegue che il soggetto espropriato non pu˛ esperire, dopo la chiusura del procedimento di esecuzione forzata, l'azione di ripetizione di indebito contro il creditore procedente (o intervenuto) per ottenere la restituzione di quanto costui abbia riscosso, sul presupposto dell'illegittimitÓ per motivi sostanziali dell'esecuzione forzata.

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