Cassazione civile Sez. I sentenza n. 3823 del 6 giugno 1983

(1 massima)

(massima n. 1)

Il termine per adempiere, la cui scadenza non sia con rigore determinata o che abbia carattere puramente indicativo, non riveste gli estremi dell'essenzialitÓ, in senso tecnico, tale cioŔ da implicare, se non osservato, la risoluzione ipso iure del contratto ai sensi dell'art. 1457 c.c. e sebbene sia configurabile, pure in difetto di una qualificazione espressa in contratto, una essenzialitÓ tacita in presenza di elementi i quali facciano ritenere che senza la stretta osservanza del termine le parti non sarebbero addivenute alla conclusione del contratto stesso, essa deve tuttavia essere insita nel contratto, non potendosi a tali effetti valorizzare ex post comportamenti di una delle parti. Tale essenzialitÓ pu˛ anche risultare, oltre che dalla volontÓ espressa dalle parti, anche dalla natura del contratto, quando l'utilitÓ economica tenuta presente nella stipulazione del contratto possa andare perduta con l'inutile decorso del termine, ma l'indagine su tali requisiti si risolve in un apprezzamento di fatto riservato al giudice del merito insindacabile in sede di legittimitÓ se congruamente e giuridicamente motivata.

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