Consiglio di Stato Sez. V sentenza n. 6963 del 17 settembre 2010

(1 massima)

(massima n. 1)

I consiglieri comunali hanno un non condizionato diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere di utilitÓ all'espletamento del loro mandato, ci˛ anche al fine di permettere di valutare - con piena cognizione - la correttezza e l'efficacia dell'operato dell'Amministrazione, nonchÚ per esprimere un voto consapevole sulle questioni di competenza del Consiglio, e per promuovere, anche nell'ambito del Consiglio stesso, le iniziative che spettano ai singoli rappresentanti del corpo elettorale locale. Di conseguenza sul consigliere comunale non pu˛ gravare alcun particolare onere di motivare le proprie richieste di accesso, atteso che diversamente opinando sarebbe introdotta una sorta di controllo dell'ente, attraverso i propri uffici, sull'esercizio del mandato del consigliere comunale; dal termine "utili", contenuto nell'articolo 43 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, non pu˛ conseguire alcuna limitazione al diritto di accesso dei consiglieri comunali, detto aggettivo garantendo in realtÓ l'estensione di tale diritto di accesso a qualsiasi atto ravvisato utile per l'esercizio del mandato.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.