Cassazione penale Sez. V sentenza n. 32414 del 19 luglio 2019

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di falso documentale, ai fini dell'esclusione della punibilitā per inidoneitā dell'azione ai sensi dell'art. 49, comma secondo, cod. pen., la modificazione grafica dell'atto con abrasioni o con scritturazioni sovrapposte a precedenti annotazioni non č indice univoco di una falsitā talmente evidente da escludere la stessa eventualitā di un inganno alla pubblica fede, potendo apparire una correzione irrituale ma non delittuosa di un errore materiale compiuto durante la formazione di un documento veridico. (Fattispecie relativa alla correzione degli orari riportati in una cartella clinica, operata al fine di sollevare l'imputato da responsabilitā per la morte di un paziente).

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