Cassazione penale Sez. II sentenza n. 49443 del 29 ottobre 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di concorso anomalo, costituisce sviluppo logicamente prevedibile del programmato delitto di furto l'uso di violenza o minaccia nei confronti della parte lesa o del terzo intervenuto dopo la sottrazione della cosa, che fa progredire l'azione criminosa in rapina impropria, ascrivibile al compartecipe che non ha partecipato all'esecuzione materiale della violenza o minaccia. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio, per la valutazione della circostanza di cui all'art. 116, comma secondo, cod. pen., la condanna pronunciata ai sensi dell'art. 110 cod. pen., in una fattispecie nella quale l'imputato aveva concorso all'esecuzione materiale di una sottrazione all'interno di un locale commerciale in orario di chiusura in assenza di addetti e la degenerazione violenta dell'azione era stata determinata dall'imprevisto sopraggiungere di uno dei dipendenti che era stato spinto da altro correo durante la fuga).

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