Consiglio di Stato Sez. VI sentenza n. 782 del 18 dicembre 1981

(1 massima)

(massima n. 1)

Conformemente al sistema introdotto con l'art. 7 D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, decorso il termine di novanta giorni per decidere e comunicare la determinazione sul ricorso gerarchico, l'eventuale decisione di rigetto tardivamente emessa deve considerarsi come inutilmente data, avendo l'organo gerarchicamente superiore perso il diritto di decidere, essendosi formato ipso jure il silenzio-rigetto; pertanto, se il provvedimento di rigetto Ŕ tardivo, esso non pu˛ che essere considerato confermativo di quello di rigetto tacito, con l'effetto che, ove l'interessato non abbia tempestivamente esperito il rimedio giurisdizionale (contro la decisione implicita), una sopravvenuta pronuncia esplicita non vale a riaprire il termine per ricorrere in via giurisdizionale.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.