Consiglio di Stato Sez. Comm. Spec. sentenza n. 16 del 3 maggio 1991

(1 massima)

(massima n. 1)

Il provvedimento impugnato col ricorso straordinario al capo dello Stato pu˛ essere sospeso, oltre che d'ufficio e discrezionalmente dall'autoritÓ emanante, anche dall'autoritÓ decidente, su domanda di parte, a garanzia della legalitÓ complessiva dell'azione amministrativa e dell'interesse pubblico generale, e una volta riscontrata sommariamente la sussistenza in concreto del periculum in mora e del fumus boni iuris. Il provvedimento impugnato col ricorso straordinario al capo dello stato (anche se regionale), pu˛ essere sospeso cautelarmente dal ministro competente con proprio decreto, su parere del consiglio di stato richiesto specificamente sulla domanda di sospensiva, dal quale il ministro stesso pu˛ discostarsi solo provocando la deliberazione in tal senso del consiglio dei ministri, e il susseguente decreto del presidente del consiglio dei ministri. Il decreto col quale il ministro competente sospende il provvedimento impugnato col ricorso straordinario al capo dello stato Ŕ a sua volta impugnabile in sede giurisdizionale solo per vizi di forma e di procedimento.

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