Tribunale civile Milano sentenza n. 3283 del 10 marzo 2015

(1 massima)

(massima n. 1)

Il divieto di sublocazione o di comodato, previsto da una clausola del contratto di locazione, non pu˛ ritenersi violato per il solo fatto che il conduttore abbia ospitato terze persone, per un cospicuo periodo di tempo, costituendo tale circostanza un mero indizio, privo di rilievo probatorio ai fini della prova dellĺinadempimento, se non accompagnato da ulteriori circostanze idonee a dimostrare che il conduttore avesse accordato agli ospiti le facoltÓ proprie del comodatario.

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