Consiglio di Stato Sez. IV sentenza n. 4707 del 11 ottobre 2017

(1 massima)

(massima n. 1)

Le scelte di pianificazione urbanistica costituiscano esercizio di ampia discrezionalità da parte dell'amministrazione, e dunque richiedono una motivazione più o meno puntuale, in relazione al fatto che si tratti di previsioni concernenti uno strumento di pianificazione generale ovvero un'area determinata o quando incidano su aree specifiche, ledendo legittime aspettative di un soggetto pubblico o privato. Così richiede una motivazione specifica una variante che interessi aree determinate dello strumento di pianificazione generale (es. RU.C., PR.G.), per le quali quest'ultimo prevedeva in origine diversa destinazione (a maggior ragione in presenza di legittime aspettative dei privati). Diversamente quando la destinazione di un'area muta per effetto dell'adozione di un nuovo strumento urbanistico generale, che provveda ad una nuova e complessiva definizione del territorio comunale.

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