Cassazione penale Sez. I sentenza n. 5015 del 14 dicembre 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

In presenza della presunzione di pericolositÓ posta dall'art. 275, comma terzo, c.p.p. nei confronti di persona gravemente indiziata di appartenere a sodalizi di tipo mafioso, la prova contraria della insussistenza delle esigenze cautelari non pu˛ essere dedotta da quegli stessi elementi cui, ove non operi la predetta presunzione di pericolositÓ, fa riferimento il legislatore ai sensi dell'art. 275 comma primo e secondo c.p.p. ai fini della adeguatezza e proporzionalitÓ della misura, essendo stata tale valutazione giÓ operata dal legislatore con esito negativo. (Fattispecie in cui si Ŕ escluso che la mancanza di esigenze cautelari potesse desumersi dai precedenti penali e giudiziari e dalla giovane etÓ dell'imputato).

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