Cassazione penale Sez. Unite sentenza n. 4901 del 30 aprile 1992

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di continuazione, ai fini dell'individuazione della violazione pił grave da prendere come base per il calcolo delle pene, occorre riferirsi alle valutazioni astratte compiute dal legislatore, ossia occorre aver riguardo alla pena prevista dalla legge per ciascun reato, di tal che la violazione pił grave va individuata in quella punita dalla legge pił severamente. Non essendovi, poi, dubbio che nel sistema del nostro codice la distinzione tra delitti e contravvenzioni č poggiata sulla ritenuta maggiore gravitą dei fatti illeciti considerati quali delitti, deve ritenersi che nel concorso tra delitti e contravvenzioni violazione pił grave debba esser considerata quella costituente delitto, e ciņ anche nel caso in cui la contravvenzione sia punita edittalmente con una pena di maggiore quantitą rispetto a quella prevista per il delitto, il discorso quantitativo servendo come integratore solo allorquando si tratti di pene di egual specie, al fine di decidere la maggior gravitą dell'una o dell'altra violazione.

(massima n. 2)

Una volta ritenuta la continuazione tra pił reati, il trattamento sanzionatorio originariamente previsto per i reati satelliti non esplica pił alcuna efficacia, dovendosi solo aumentare la pena prevista per la violazione pił grave, senza che rilevi la qualitą della pena prevista per i reati satelliti.

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