Cassazione civile Sez. I sentenza n. 1460 del 21 maggio 1973

(1 massima)

(massima n. 1)

La buona fede, intesa in senso etico, come requisito della condotta, costituisce uno dei cardini della disciplina legale delle obbligazioni, e forma oggetto di un vero e proprio dovere giuridico, che viene violato non solo nel caso in cui una delle parti abbia agito con il proposito doloso di recare pregiudizio all'altra, ma anche se il comportamento da essa tenuto non sia stato, comunque, improntato alla schiettezza, alla diligente correttezza ed al senso di solidarietÓ sociale che integrano, appunto, il contenuto della buona fede.

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