Cassazione civile Sez. VI sentenza n. 5724 del 20 marzo 2015

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di ricorso per cassazione, la sentenza di merito che pronunci la decadenza in base al principio della "ragione più liquida" non determina un giudicato implicito sulla sussistenza della pretesa, bensì un assorbimento cosiddetto improprio della domanda non esaminata, sicché la Suprema Corte può, annullando l'erronea statuizione di decadenza, decidere nel merito sull'inesistenza del diritto ove la questione abbia natura esclusivamente giuridica e non richieda nuovi accertamenti di fatto, sì da essere rilevabile, per la prima volta e anche d'ufficio, nel giudizio di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva dichiarato la decadenza dalla domanda di riliquidazione di prestazioni previdenziali solo parzialmente riconosciute ed ha respinto la richiesta di inclusione della quota di TFR nel trattamento di disoccupazione agricola).

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