Cassazione civile Sez. VI-3 sentenza n. 19572 del 30 settembre 2015

(1 massima)

(massima n. 1)

In caso di opposizione all'esecuzione forzata di obblighi di fare, l'accoglimento dell'istanza di sospensione del processo esecutivo non consente al giudice dell'esecuzione di ordinare la rimessione in pristino di ci˛ che sia stato eseguito, ai sensi dell'art. 612 c.p.c., prima della sospensione, in quanto il potere del giudice di revoca o modifica dei propri provvedimenti Ŕ soggetto al limite dell'intervenuta esecuzione del provvedimento di cui all'art. 487 c.p.c., che ha carattere generale ed opera anche in caso di proposizione dei rimedi oppositivi da parte dell'esecutato, sicchÚ il provvedimento sospensivo pu˛ soltanto impedire che l'esecuzione prosegua e non anche disfare ci˛ che Ŕ stato fatto quando il processo esecutivo era ancora in corso.

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