Cassazione civile Sez. I sentenza n. 26277 del 15 dicembre 2014

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel caso in cui una P.A. (nella specie, un Comune) sia chiamata a rispondere ex art. 2043 cod. civ. per illegittimo esercizio della funzione pubblica (nella specie, per illegittimo annullamento di una licenza edilizia precedentemente rilasciata), il giudice Ŕ chiamato ad accertare d'ufficio, sulla base degli elementi probatori ritualmente acquisiti agli atti, la sussistenza dell'elemento soggettivo dell'illecito e, dunque, anche se la violazione delle regole di imparzialitÓ, correttezza e buon andamento sia stata determinata da un errore scusabile nell'applicazione della legge (in ipotesi, l'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765). Tale errore non Ŕ, pertanto, annoverabile tra le cause di giustificazione, incidenti sulla mera antigiuridicitÓ del fatto, sicchÚ la relativa allegazione, in assenza di un'espressa previsione di legge, non pu˛ essere qualificata come eccezione in senso stretto.

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