Cassazione civile Sez. III sentenza n. 1468 del 17 maggio 1974

(1 massima)

(massima n. 1)

Perché possa considerarsi avverata, a norma dell'art. 1359 c.c., la condizione mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario al suo avveramento, è necessario anzitutto individuare quale delle parti avesse in concreto tale interesse, per poi stabilire se nel comportamento da essa tenuto in pendenza della condizione sia ravvisabile l'elemento soggettivo del dolo o della colpa. Entrambi gli accertamenti implicano giudizi di fatto, da compiersi attraverso la valutazione delle risultanze di causa, che non sono suscettibili di sindacato in sede di legittimità, se motivati in modo corretto ed esauriente.

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