Cassazione civile Sez. I sentenza n. 13649 del 30 maggio 2013

(2 massime)

(massima n. 1)

L'obbligo di pagare una somma di danaro da determinarsi in base ad un criterio preventivamente stabilito dā luogo ad un debito pecuniario, tale essendo non solo ogni debito in cui l'assetto originario della prestazione consista in una somma di danaro giā quantificata, ma anche quello in cui l'oggetto dell'obbligazione sia una somma determinabile in base a criteri di computo precostituiti sin dal momento della nascita dell'obbligazione stessa. Ne consegue che, gli utili dovuti in forza del contratto di associazione in partecipazione costituiscono un'obbligazione di valuta cui č applicabile il principio nominalistico e non sono suscettibili, quindi, di rivalutazione monetaria.

(massima n. 2)

Il contratto di associazione in partecipazione per un periodo di tempo determinato non č un contratto basato sull'elemento della fiducia e, pertanto, non č consentito il recesso unilaterale anticipato.

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