Cassazione civile Sez. II sentenza n. 12477 del 7 luglio 2004

(2 massime)

(massima n. 1)

Il mantenimento del figlio maggiorenne convivente Ŕ da escludere quando quest'ultimo, ancorchÚ allo stato non autosufficiente economicamente, abbia in passato espletato attivitÓ lavorativa, cosý dimostrando il raggiungimento di un'adeguata capacitÓ e determinando la cessazione del corrispondente obbligo di mantenimento da parte del genitore, atteso che non pu˛ avere rilievo il successivo abbandono dell'attivitÓ lavorativa da parte del figlio, trattandosi di una scelta che, se determina l'effetto di renderlo privo di sostentamento economico, non pu˛ far risorgere un obbligo di mantenimento i cui presupposti erano giÓ venuti meno, ferma restando invece l'obbligazione alimentare, fondata su presupposti affatto diversi e azionabile direttamente dal figlio e non giÓ dal genitore convivente.

(massima n. 2)

Le elargizioni di denaro a titolo di liberalitÓ in favore del figlio sono assoggettate alla disciplina della collazione, non rilevando in contrario il soggettivo convincimento del de cuius di rispondere esse ad un obbligo morale.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.