Cassazione civile Sez. III sentenza n. 8287 del 16 settembre 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

Il danno biologico, inteso come menomazione dell'integritÓ psico-fisica del soggetto, costantemente presente in ogni fatto illecito che rechi danno alla persona, pu˛ essere liquidato, in difetto di criteri obiettivi per l'esatta quantificazione del pregiudizio, con il criterio della valutazione equitativa.

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