Cassazione civile Sez. III sentenza n. 3816 del 22 aprile 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

Il carattere Ģchiusoģ del giudizio di rinvio (art. 394 comma terzo c.p.c.) comporta, anche nel rito del lavoro, il divieto per le parti di prendere conclusioni diverse e di svolgere attivitā assertive e probatorie, eccettuato il giuramento decisorio, diverse da quelle giā espletate nel giudizio in cui fu pronunciata la sentenza di cassazione. Ne deriva, che al di fuori della predetta ipotesi, č inammissibile in sede di rinvio la prova testimoniale giā dedotta tardivamente in appello, non comportando lo svolgimento del giudizio di rinvio alcuna riapertura dei termini processuali.

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