Cassazione civile Sez. III sentenza n. 3260 del 19 marzo 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

In caso di illecito lesivo dell'integritÓ psico-fisica della persona, la riduzione della capacitÓ lavorativa generica, quale potenziale attitudine all'attivitÓ lavorativa da parte di un soggetto che non svolge attivitÓ produttive di reddito, nÚ sia in procinto presumibilmente di svolgerla, Ŕ risarcibile quale danno biologico, nel quale si ricomprendono tutti gli effetti negativi del fatto lesivo che incidono sul bene della salute in sÚ considerato, con la conseguenza che l'anzidetta voce di danno non pu˛ formare oggetto di autonomo risarcimento come danno patrimoniale, in quanto giÓ valutata come danno biologico.

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