Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 10585 del 5 novembre 1990

(1 massima)

(massima n. 1)

Nell'ipotesi di annullamento per violazione o falsa applicazione di norme di diritto e per vizi di motivazione, la circostanza che la potestas iudicandi del giudice di rinvio sia limitata Ś in mancanza di novitÓ derivanti dalla sentenza di cassazione Ś alla rivalutazione dei fatti accertati non esclude la possibilitÓ di disporre una consulenza tecnica d'ufficio quale normale mezzo di valutazione sotto il profilo tecnico di fatti giÓ acquisiti, fermo restando che il giudice, ove abbia commesso al consulente, in violazione dei vincoli propri del giudizio di rinvio dei limiti propri dell'indagine tecnica, lo svolgimento di accertamenti o la formulazione di valutazioni giuridiche o di merito inammissibili, non pu˛ risolvere la controversia in base ad un richiamo alle conclusioni della consulenza (ancorchÚ la detta violazione stessa), potendo condividere tali conclusioni solo in base ad una propria autonoma (e sufficiente) motivazione, che sia basata sulla valutazione di elementi di prova legittimamente acquisiti al processo e tenga conto delle contrarie deduzioni delle parti tradottesi in osservazioni e rilievi specifici e concreti.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 15 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.