Cassazione civile Sez. III sentenza n. 2785 del 3 giugno 1978

(1 massima)

(massima n. 1)

Il silenzio costituisce normalmente un fatto equivoco, e per assurgere ad elemento di prova, contro la parte nei cui confronti si invoca, occorre che la stessa sia tenuta a rispondere in base all'uso comune e al comune apprezzamento, cosa che la mancata risposta debba sicuramente ed univocamente significare adesione alla volontā manifesta dall'altra parte.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterā seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.