Cassazione civile Sez. III sentenza n. 3378 del 22 marzo 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

L'accordo delle parti, ai fini della conclusione del contratto, pu˛ considerarsi inesistente solo quando sia impossibile la giuridica identificazione di una espressione della volontÓ comune che, sorretta da comune intenzione, abbia forza di legge tra le parti, e non anche nei casi in cui il consenso sia solo viziato o minato da errore.

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