Cassazione civile Sez. II sentenza n. 1511 del 28 aprile 1976

(1 massima)

(massima n. 1)

L'estensibilitÓ al debitore solidale degli effetti del giuramento prestato dal coobbligato in senso sfavorevole al creditore, prevista dall'art. 1305 c.c., presuppone, oltre che il giuramento non sia stato deferito ad entrambi i condebitori congiuntamente convenuti nello stesso giudizio (in tal caso, infatti, l'autonomia e scindibilitÓ dei singoli rapporti fa sý che ciascuno rimane regolato dall'esito del singolo giuramento), anche che il giuramento medesimo verta sul debito o su circostanze oggettive inerenti alla sua estensione. Ne consegue che il giuramento decisorio prestato dagli eredi di un condebitore solidale, ex art. 2960 secondo comma c.c., sulla notizia dell'estinzione del debito per il quale sia stata eccepita la prescrizione presuntiva, non avendo per contenuto l'obbligazione nella sua oggettivitÓ, ma una posizione soggettiva del giurante, non pu˛ in alcun caso giovare all'altro coobbligato; e ci˛, a maggior ragione quando quest'ultimo, sostenendo in causa la sua totale estraneitÓ al rapporto controverso e, quindi, l'inesistenza di un'obbligazione a suo carico, si sia precluso la possibilitÓ di avvalersi della prescrizione presuntiva, a norma dell'art. 2959 c.c.

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