Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 27086 del 25 ottobre 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

Il giuramento, decisorio o suppletorio, non pu˛ vertere sull'esistenza o meno di rapporti o di situazioni giuridiche, nÚ pu˛ deferirsi per provocare l'espressione di apprezzamenti od opinioni nÚ, tantomeno, di valutazioni giuridiche, dovendo la sua formula avere ad oggetto circostanze determinate che, quali fatti storici, siano stati percepiti dal giurante con i sensi o con l'intelligenza. Non pu˛ pertanto costituirne oggetto la qualitÓ di amministratore di condominio, implicando l'accettazione della nomina, che Ŕ un atto negoziale e non un fatto storico.

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