Cassazione penale Sez. III sentenza n. 22146 del 8 maggio 2017

(1 massima)

(massima n. 1)

Nell'ambito del giudizio abbreviato incondizionato, la precisazione della data del commesso reato non costituisce modifica dell'imputazione, vietata dall'art. 441 cod. proc. pen., quando non tocca il nucleo sostanziale dell'addebito, così da non incidere sulla possibilità di individuazione del fatto da parte dell'imputato e sul conseguente esercizio del diritto di difesa. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione dei giudici di merito, secondo cui l'inesatta indicazione del giorno del commesso reato - nella specie commesso il giorno precedente a quello indicato in imputazione -, che la stessa difesa dell'imputato aveva rilevato nel corso del giudizio, fosse conseguenza di un mero errore materiale, suscettibile di correzione ex art. 130 cod. proc. pen.).

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