Cassazione penale Sez. I sentenza n. 18345 del 11 aprile 2017

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini dell'accertamento della non imputabilitÓ derivante da immaturitÓ, l'indagine sulla personalitÓ del minore non richiede necessariamente un accertamento di tipo psichiatrico, in quanto l'esame della maturitÓ mentale del minore pu˛ legittimamente essere condotto attraverso la valutazione degli esperti o delle persone che abbiano avuto rapporti con l'imputato - attivitÓ indicate dall'art. 9, comma secondo, d.P.R. n. 448 del 1988 - ed in base a tutti gli elementi desumibili dagli atti e, tra questi, dalle modalitÓ del fatto, esaminate anche in considerazione dell'etÓ del minorenne, le quali dimostrino la sussistenza di detta imputabilitÓ. (In motivazione la S.C. ha precisato che l'incapacitÓ di intendere e di volere da immaturitÓ ha carattere relativo nel senso che, trattandosi di qualificazione fondata su elementi non solo biopsichici ma anche socio - pedagogici, relativi all'etÓ evolutiva va accertata con riferimento al reato commesso, sulla base degli elementi, offerti dalla realtÓ processuale).

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