Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 48081 del 18 ottobre 2017

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di elemento soggettivo del reato, ricorre la colpa cosciente quando l'agente, pur rappresentandosi l'astratta possibilità della realizzazione del fatto costituente reato, abbia agito nella convinzione o nella sicura fiducia che l'evento, in considerazione di tutte le circostanze del caso concreto, non si sarebbe verificato. (Fattispecie in tema di omicidio colposo, in cui la S.C. ha annullato la sentenza che aveva riconosciuto la colpa cosciente nella condotta dell'automobilista che aveva investito uno degli agenti presenti ad un posto di blocco, ritenendo che le condizioni materiali - ridotta distanza di presumibile avvistamento, velocità sostenuta, inserimento di anabbaglianti in orario notturno e movimento della vittima - fossero incompatibili con la definizione del momento rappresentativo nella mente dell'imputato, sì da consentirgli di adeguare o modificare il proprio agire).

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