Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 12437 del 21 maggio 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

E' configurabile il "mobbing" lavorativo ove ricorra l'elemento obiettivo, integrato da una pluralitā di comportamenti del datore di lavoro, e quello soggettivo dell'intendimento persecutorio del datore medesimo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ravvisato entrambi gli elementi, individuabili, il primo, nello svuotamento progressivo delle mansioni della lavoratrice e, il secondo, nell'atteggiamento afflittivo del datore di lavoro, all'interno di un procurato clima di estrema tensione in azienda).

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