Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 869 del 16 gennaio 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

Il diritto del mediatore alla provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale con l'attivitą intermediatrice, non occorrendo un nesso eziologico diretto ed esclusivo tra l'attivitą del mediatore e la conclusione dell'affare, poiché č sufficiente che il mediatore - pur in assenza di un suo intervento in tutte le fasi della trattativa ed anche in presenza di un processo di formazione della volontą delle parti complesso ed articolato nel tempo - abbia messo in relazione le stesse, sģ da realizzare l'antecedente indispensabile per pervenire alla conclusione del contratto, secondo i principi della causalitą adeguata.

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