Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 2815 del 2 marzo 1999

(1 massima)

(massima n. 1)

Con la sentenza di applicazione della pena concordata fra le parti il giudice condanna, altresì, l'imputato al rimborso delle spese processuali in favore della parte civile che si sia eventualmente costituita in giudizio, salvo che non reputi discrezionalmente di doverne operare la compensazione. Ne consegue che la pronuncia delle statuizioni contenute nella sentenza ex articolo 444 c.p.p. in favore della parte civile, deve essersi necessariamente rappresentata ed accettata da parte dell'imputato che abbia avanzato l'istanza o vi abbia aderito, venendo quindi a far parte, anche sotto tale profilo, dei termini del negozio plurilaterale di natura processuale.

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