Cassazione penale Sez. I sentenza n. 2128 del 8 giugno 1994

(1 massima)

(massima n. 1)

Il giudice dell'incidente de libertate non pu˛ rivalutare autonomamente una questione pregiudiziale e strettamente connessa alla definizione del merito giÓ esaminata dal giudice della cognizione e da costui risolta con la relativa sentenza. Invero con il procedimento incidentale in materia cautelare non pu˛ porsi in discussione una questione che, pur attenendo anche alla legittimitÓ della misura cautelare, sia stata, per la sua confluenza nel giudizio di merito, giÓ decisa dal giudice competente, con possibilitÓ di riforma ormai rimessa unicamente al giudice di cognizione del successivo grado. (Fattispecie relativa ad un reato di omicidio volontario commesso all'estero, in cui nel giudizio di merito di primo grado il giudice aveva escluso la necessitÓ, per la procedibilitÓ in ordine al reato suddetto, della richiesta o istanza di cui all'art. 10 c.p., avendo ritenuto che il prevenuto fosse cittadino italiano e che quindi fosse sufficiente la sua presenza nel territorio dello Stato, ai sensi dell'art. 9 stesso codice; la Cassazione ha ritenuto corretta la decisione del tribunale che, in sede di appello avverso l'ordinanza che aveva respinto la richiesta di revoca della misura della custodia cautelare in carcere, aveva escluso che potesse addivenirsi alla richiesta di revoca, fondata sulla pretesa insussistenza della condizione di procedibilitÓ di cui al comma 1 dell'art. 10 c.p., sul rilievo che appunto la questione era giÓ stata affrontata e risolta in senso sfavorevole all'imputato nel giudizio di merito).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.