Cassazione penale Sez. III sentenza n. 6091 del 19 maggio 1988

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di violenza carnale presunta, la condizione di inferioritÓ psichica, in quanto prescinde da uno stato patologico di carattere organico o funzionale ma Ŕ prevista come una specifica causa di invalidazione del consenso all'atto sessuale, non si ricollega necessariamente a deficienze psichiche costituzionali o a debilitazioni transitorie che importino particolare studio del soggetto, ma anche a situazioni ambientali o a fattori traumatici la cui intensitÓ e capacitÓ di incidere sui poteri di residenza all'altrui voglia pu˛ essere valutata direttamente dal giudice senza necessitÓ di analisi tecnico-scientifica di carattere psicologico. (Nella specie, respinta dal giudice di merito la richiesta di una perizia psicologica, la condizione di inferioritÓ psichica Ŕ stata ritenuta per lo stato di prigionia che anche in relazione all'etÓ delle persone offese, appena quindicenni, alle carenze affettive, allo stato di povertÓ, alla squallida situazione familiare, alla solitudine e al deficiente sviluppo della loro personalitÓ, era destinato a determinare la facile resa alle imposizioni e alle pressanti richieste di aderire ad incontri sessuali con uomini che venivano loro presentati).

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