Cassazione penale Sez. II sentenza n. 53646 del 16 dicembre 2016

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di autorizzazione dell'imputato sottoposto agli arresti domiciliari ad assentarsi per svolgere un'attivitÓ lavorativa, la situazione di assoluta indigenza deve essere valutata, stante l'eccezionalitÓ della previsione, secondo criteri di particolare rigore, che non possono per˛ spingersi sino a pretendere una sorta di prova legale della condizione di impossidenza del nucleo familiare dell'indagato, pur essendo legittimo rifiutare l'autorizzazione in assenza di qualsiasi documentazione che dimostri lo stato economico prospettato. (Fattispecie in cui non era stata prodotta alcuna certificazione tale da dimostrare l'assenza di familiari conviventi con disponibilitÓ finanziarie, nŔ si era ritenuta rilevante l'ammissione dell'indagato al gratuito patrocinio).

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