Cassazione civile Sez. III sentenza n. 15784 del 29 luglio 2016

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di associazioni riconosciute, l'associato illegittimamente escluso pu˛ conseguire il risarcimento del danno da fatto illecito a condizione di dimostrare che il comportamento degli organi associativi sia stato improntato a dolo o colpa, potendosi ipotizzare quest'ultima, in relazione alle circostanze del caso concreto con apprezzamento riservato al giudice di merito, allorchÚ il provvedimento di esclusione adottato in assenza di gravi motivi si ponga in contrasto con i principi di correttezza, di paritÓ di trattamento ed uguaglianza dei soci, di rispetto della loro dignitÓ e della libertÓ di associazione, che devono improntare la vita dell'associazione e l'operato dei suoi organi, secondo la Costituzione e le leggi dello Stato, nonchÚ secondo le regole interne date dagli associati medesimi.

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