Cassazione civile Sez. II sentenza n. 12828 del 3 giugno 2009

(1 massima)

(massima n. 1)

In caso di inadempimento o di ritardato adempimento di un'obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro - assoggettata, in quanto tale, alla disciplina dell'art. 1277 c.c. - la rivalutazione monetaria del credito pu˛ essere riconosciuta solo a condizione che il creditore alleghi e dimostri, ai sensi dell'art. 1224, secondo comma, c.c., l'esistenza del maggior danno derivante dalla mancata disponibilitÓ della somma durante il periodo di mora, non compensato dalla corresponsione degli interessi legali nella misura predeterminata dall'art. 1224, primo comma, c.c., rimanendo comunque esclusa la possibilitÓ del cumulo tra rivalutazione monetaria ed interessi compensativi.

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