Cassazione civile Sez. V sentenza n. 13242 del 26 giugno 2015

(1 massima)

(massima n. 1)

La mancanza di autorizzazione del giudice delegato o del tribunale, prevista dall'art. 35 legge fall. (nella formulazione vigente "ratione temporis"), ad integrazione dei poteri spettanti al curatore nello svolgimento di attivitÓ negoziale importa non giÓ la nullitÓ dei negozi posti in essere, ma la loro annullabilitÓ, che pu˛ essere fatta valere solo dal fallimento, ai sensi dell'art. 1441 c.c., sicchÚ la presentazione dell'istanza di accertamento con adesione, da parte del curatore, in assenza della necessaria autorizzazione, non determinando la nullitÓ del relativo procedimento, comporta, per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione, la sospensione del termine per l'impugnazione dell'avviso, ai sensi dell'art. 6, comma 3, del d.l.vo 19 giugno 1997, n. 218.

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