Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 20022 del 14 maggio 2014

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di revisione, la valutazione preliminare circa l'ammissibilitÓ della richiesta proposta sulla base di prove nuove implica la necessitÓ di una comparazione tra le prove nuove e quelle giÓ acquisite che deve ancorarsi alla realtÓ del caso concreto e che non pu˛, quindi, prescindere dal rilievo di evidenti segni di inconferenza o inaffidabilitÓ della prova nuova, purchŔ, per˛, riscontrabili "ictu oculi". (Fattispecie in cui la S.C. ha annullato la decisione della Corte d'appello che aveva proceduto ad apprezzamenti di merito, propri della fase successiva, in ordine alla rilevanza probatoria delle dichiarazioni testimoniali prodotte a sostegno della richiesta di revisione).

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