Cassazione penale Sez. III sentenza n. 41137 del 7 ottobre 2013

(1 massima)

(massima n. 1)

Il Procuratore Generale non pu˛ sostituire la propria volontÓ a quella giÓ manifestata, in forza della conoscenza diretta degli elementi concreti acquisiti al processo, dal P.M. che ha partecipato al patteggiamento e non pu˛ proporre, come motivi di ricorso, censure che si sostanziano in un recesso dall'accordo. (Fattispecie in cui la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale che si doleva del riconoscimento dell'attenuante di cui all'art. 73, comma quinto, d.p.r. n. 309 del 1990).

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