Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 30044 del 12 settembre 2006

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della ritualitÓ della presentazione della querela, l'articolo 337, comma quarto, c.p.p., laddove si prevede che l'autoritÓ che riceve la querela deve provvedere Ś tra l'altro Ś alla identificazione della persona che la propone, deve essere interpretato non formalisticamente, onde il querelante pu˛ essere identificato in uno qualsiasi dei modi previsti dalla legge (anche per conoscenza personale o per precedente identificazione). Ne deriva non solo che non occorre riportare nell'atto di querela i dati identificativi ricavati da un documento di riconoscimento, ma anche che, quando l'atto sia formato dall'autoritÓ legittimata a riceverlo, l'identificazione del querelante pu˛ ritenersi avvenuta con la semplice trascrizione delle generalitÓ nell'atto medesimo.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.