Cassazione penale Sez. II sentenza n. 22207 del 29 maggio 2014

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di sequestro preventivo, la valutazione di insussistenza del presupposto del "fumus commissi delicti" pu˛ legittimamente tener conto del provvedimento di annullamento dell'ordinanza dispositiva della misura cautelare personale, purchŔ l'esclusione dei gravi indizi di colpevolezza sia fondata su una motivazione incompatibile con la stessa astratta configurabilitÓ della fattispecie criminosa che costituisce requisito essenziale per l'applicabilitÓ della misura cautelare reale. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che una sentenza di annullamento senza rinvio, dalla cui motivazione non era possibile desumere un giudizio di assoluta inesistenza della gravitÓ indiziaria, fosse idonea a giustificare l'affermazione di insussistenza del "fumus commissi delicti").

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