Cassazione penale Sez. II sentenza n. 19158 del 8 maggio 2015

(1 massima)

(massima n. 1)

La registrazione di conversazioni effettuata da un privato su impulso della polizia giudiziaria non costituisce una forma di documentazione dei contenuti del dialogo, ma una vera e propria attivitā investigativa che comprime il diritto alla segretezza con finalitā di accertamento processuale, che richiede un provvedimento dell'autoritā giudiziaria ovvero un decreto motivato in forma scritta del Pubblico Ministero. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto non sufficiente ai fini dell'utilizzabilitā delle registrazioni la mera autorizzazione orale del P.M.).

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