Cassazione penale Sez. V sentenza n. 8845 del 28 settembre 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

Il registro cronologico del notaio riveste natura di atto pubblico, la cui autonomia funzionale è espressa dalla finalità di consacrare in esso il numero e la qualificazione degli atti trascritti, così documentandosi la corrispondenza a verità del loro compimento; la registrazione — dovuta — in esso di un atto falsificato non comporta, pertanto, un ulteriore reato di falso.

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