Cassazione penale Sez. V sentenza n. 32856 del 25 agosto 2011

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilitÓ dell'elemento soggettivo del reato di falsitÓ ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (nella specie consulente del P.M.), il giudice di merito deve attentamente vagliare se la condotta di infedeltÓ sia determinata da consapevole intenzione di rendere una falsa rappresentazione della realtÓ (nella specie relativa allo svolgimento di attivitÓ di autopsia e alla inutilitÓ della rinnovazione della consulenza) oppure sia il risultato di imperizia e di colposa incapacitÓ professionale, con la conseguenza che, a tal fine, occorre acquisire il dato certo su ci˛ che pu˛ essere considerato il movente del comportamento ascritto come mendace al soggetto agente.

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